Due secoli di sax. Omaggio al suo inventore.

Due secoli di sax. Omaggio al suo inventore.

Identità grafica del concerto organizzato dall’Alliance Française di Cosenza in occasione del bicentenario dell’invenzione del Sassofono. Adolphe Sax, nacque nel Belgio francofono a Dinant. Suo padre Charles-Joseph era costruttore di strumenti musicali a Bruxelles e aveva elaborato una teoria acustica per l’esatto posizionamento dei fori sui legni, diventando un pioniere della sistematizzazione in famiglie degli strumenti dell’epoca. Resta il sassofono la sua più grande invenzione: in esso unì l’imboccatura ad ancia semplice del clarinetto, un sistema di chiavi ispirato al clarinetto, all’oboe ed al flauto ed un canneggio conico in metallo.

Sarà bandito e perseguitato, insieme al Jazz, dai nascenti regimi nazifascisti: Hitler lo farà bandire quale “entartete Kunst” ovvero arte degenerata, il sassofono continuerà ad essere lo strumento con cui sono eseguite le musiche da parata della Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca. Adolphe fu anche il primo insegnante di saxofono al Conservatorio Superiore di Parigi, mentre in Italia, il Conservatorio di Bologna adottò i suoi strumenti su consiglio di Gioacchino Rossini nel 1844.

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